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 “Everybody! Get in here and greet our guest!”

 

Lo staff di FemaleEsports ha intervistato per voi Alessandro di Gaming Arena, Innkeeper che collabora da tempo con Blizzard per l’organizzazione di eventi legati al mondo di Hearthstone.

Chi è l’Innkeeper? Cosa fa esattemente e come ci si diventa? Queste e tante altre sono le curiosità che abbiamo voluto soddisfare con la magnifica intervista che vi proponiamo. Mettetevi comodi, avvicinate la sedia al caminetto e Buona Lettura!

 

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F: Partiamo dalle basi: chi è Alessandro? Ci racconti in breve qualcosa di te e come ti sei avvicinato al mondo dei videogiochi?
A: Sono un ragazzo di 33 anni, nella mia vita privata lavoro da 14 anni come magazziniere in una ditta di prodotti chimici vicino casa, sono spostato da 6 anni e ho un fantastico cane. Da 5 anni dedico il mio tempo libero nell’organizzare eventi con GamingArena, associazione di cui faccio parte e di cui sono il vicepresidente. Ho iniziato a conoscere il mondo dei videogiochi  nel 1997 con Ultima Online, ricordo ancora che il mio primo personaggio fu un bardo. Qualche anno dopo ho iniziato a giocare a D&D e Magic per poi passare nel 2004 a World of Warcraft. La mia storia su WoW è durata 6 anni, passando da gilde For Fun per arrivare in gilde Hard Core. Ricordo che per il lancio di Cataclysm alle 7 di mattina eravamo già davanti il centro commerciale con i Notebook in macchina pronti per istallare il gioco. Dopo 6 anni di gioco decisi di prendermi una pausa per 1 anno per poi tornare su Rift dove la mia avventura è durata per 3 anni. Sono tornato a dedicarmi a Blizzard con l’uscita di Hearthstone. Diciamo che la mia vita ruota abbastanza intorno a tutto quello che è Blizzard, alcune curiosità che vi posso raccontare è che il ristorante dove ho celebrato il pranzo del mio matrimonio è del GM (Guild Master) della gilda di cui facevo parte su Word of Wacraft, conosciuto proprio grazie al gioco e che il concessionario dove ho comprato la mia prima auto era il GM di un’altra gilda , quindi devo solo ringraziare WoW che mi ha permesso di conoscere tantissime persone anche fuori dal gioco.
F: Siamo curiosi, com’è avvenuto l’incontro con Blizzard?
A: Diciamo che l’incontro con i giochi di produzione Blizzard è avvenuto un po’ per caso. Alcuni amici avevano da poco iniziato a giocare a World of Warcraft e dopo averlo provato non sono più riuscito a smettere. Sono passato per StarCraft e Diablo per poi finire su Overwatch e naturalmente Hearthstone.
F: Che cos’è precisamente un Innkeeper e come si diventa ?
A: Essere Innkeeper significa mettere cuore e anima nell’organizzare eventi legati al mondo di Hearthstone. Mi ritengo molto fortunato ad aver trovato persone come Luigi, Gabriel, Paolo e tutte le altre persone della grande famiglia di GamingArena con cui, oltre a condividere idee per realizzare al meglio i nostri eventi, condivido anche lo stesso pensiero e la stessa passione. Io  dedico personalmente circa 15/16 ore a settimana davanti al pc pensando a nuove idee per i prossimi eventi, inoltre cerco di partecipare a fiere ed eventi anche esteri per migliorare le mie capacità, per esempio è da tre anni che partecipo alla GamesCom di Colonia in Germania, cercando di imparare il più possibile dai professionisti del settore. Nel mese di luglio ho avuto modo di partecipare al Summit per Innkeepers tenutosi a Irvine dove, oltre a visitare la sede principale di Blizzard, ho potuto conoscere Innkeepers provenienti da tutto il mondo, scambiare con loro opionioni e idee. Questo viaggio mi ha aiutato molto a capire la concezione globale degli eventi e a cercare di migliorare gli eventi italiani.
Tutti possono diventare Innkeepers e migliorare il loro livello, io consiglio di seguire alcuni punti che ritengo fondamentali:
  • Ascolto: Un locandiere deve saper ascoltare tutti. Sia i player che gli accompagnatori sono venuti al vostro evento per divertirsi quindi cercate di farlo con tornei o giochi, anche non obbligatoriamente legati a Hearthstone.
  • Atmosfera: Saper creare un’atmosfera adatta a ogni tipo di situazione renderà il vostro raduno molto più piacevole. Se il raduno è un tavern hero o un grande torneo dovrà essere impostato in modo più “serio” con regole ferree da far rispettare.
  • Disponibilità: Sia prima del vostro evento che durante, cercate di essere sempre disponibili. Verrete sommersi di domande, cercate di rispondere a tutti nella maniera più completa e cordiale.
  • Mai arrendersi: Molte volte capita che al primo raduno si presentano poche persone. Non vi arrendete, la costanza è il punto forte di un bravo locandiere.
  • Collaborazione: La collaborazione è la chiave per un buon evento. Non necessariamente servono sponsor per organizzare un grande evento, non abbiate paura di chiedere ad altre associazioni o ad altri Innkeepers se vogliono collaborare per realizzare il vostro evento, ne gioverete tutti.
F: Quando hai iniziato questo percorso sarai sicuramente stato ispirato da un’idea, una “visione del futuro”. Quali sono state le tue aspettative e cosa stai ottenendo di importante da questa esperienza?
 
A: Tutto è iniziato alcuni anni fa a Firenze in un poker club gestito da un carissimo amico. Inizialmente abbiamo cercato di creare qualcosa che potessere raggruppare tutti i giocatori fiorentini in un unico locale. Abbiamo denominato la location Hearthstone Club Firenze e abbiamo provato a organizzare alcuni raduni: le cose non sono andate subito benissimo, un po’ perché ancora il gioco non era famoso come oggi e un po’ perché non è facile far spostare le persone in massa dalla proprie abitazioni. Dopo alcuni mesi e svariati tentativi, un sabato pomeriggio improvvisamente abbiamo toccato la soglia delle 60 prezenze, cosa che ci ha permesso di riprendere fiducia in noi stessi e andare avanti. Da quel giorno la voce si era sparsa e finalmente ci eravamo fatti un nome, così abbiamo deciso di provare a ingrandire il progetto Hearthstone Club anche in altre città italiane. Oggi è diventato un vero e proprio circuito con il nome Hearthstone Club Network, con ben 18 “Club” in Italia tra cui Firenze, Pavia, Lucca, Pistoia, Roma, Milano, Napoli, Ferrara e molte altre città. Attualmente il referente per il circuito Hearthstone Club Network è Gabriel Paoletti, membro fondatore di GamingArena. Quando io e Luigi abbiamo pensato di fondare GamingArena le nostre aspettative iniziali erano quelle di poter creare qualcosa che riuscisse a coinvolgere tutta la Community, qualcosa che non creasse solo tornei ma anche un vero e proprio spettacolo a 360°, non solo per gli appassionati del gioco ma per qualsiasi persona che sarebbe venuta a trovarci ai nostri eventi. Sicuramente questa esperienza è, a tutti gli effetti, entrata a far parte della mia vita e mi sta dando grandi soddisfazioni sapere che quello che faccio piace alle persone. Vedere le persone che si divertono è quello che mi sono sempre posto come obbiettivo.
F: Come Innkeeper e come Alessandro, quali saranno i prossimi passi da percorrere per raggiungere l’obiettivo prefissato? Cosa vedi in fondo a questo cammino?
 
A: Sicuramente la strada da percorrere è ancora lunga e dissestata, ma con un po’ di impegno credo che potremo arrivare a ottimi risultati. Non nego che mi piacerebbe poter collaborare come Innkeeper in qualche fiera estera e, magari in un futuro, poter lavorare in Blizzard. È un sogno che ho da anni ma il cammino è lungo e al momento non so dirvi se mai si avvererà ma a me piace sognare quindi resta solo da aspettare. Vedremo cosa la vita ha in serbo per me.
F: Vorrei fare con te una riflessione sul mondo dell’eSports. Sembrano esserci molte differenze in questo campo tra l’Italia e i paesi esteri, dall’America all’Asia, ma anche con l’Europa stessa. Oggi che cosa manca al nostro Bel Paese per avvicinarsi alla scena Competitiva Mondiale in modo significativo? Come possiamo anche noi dare un contributo in termini di partecipazione e organizzazione? Pensi che il ruolo di Innkeeper possa essere utile allo scopo ?
 
A: In Italia purtroppo abbiamo un grave problema che è la mancanza di collaborazione tra community e finché non avremo risolto questo problema non andremo da nessuna parte. GamingArena si impegna da anni a collaborare con tantissime realtà italiane dando spazio anche alle realtà più piccole e cercando di instaurare un rapporto duraturo fondato su rispetto, amicizia e lealtà. La cosa che mi fa molto piacere è che anche altre realtà del settore si stanno aprendo a una collaborazione, cosa che qualche anno fa era impensabile e, anche se ancora la strada è lunga, è comunque un grande passo e un modo nuovo di pensare che può portare solo buoni risultati. Dato che in Italia gli investitori nel mondo degli eSports si contano sul palmo di una mano, dovremo essere noi associazioni in primis a cercare di costruire qualcosa magari prendendo spunto proprio dai paesi esteri più sviluppati sotto questo punto di vista. Penso che il ruolo di Innkeepers sia un po’ la persona che può fare da anello di congiunzione tra le associazioni. Un locandiere con molta esperienza alle spalle sicuramente può essere di grande aiuto nella crescita degli eSports, almeno per quanto riguarda Hearthstone.
 
F: Last but not least: Blizzard. Ti sarai certamente rispecchiato nei suoi valori e per questo hai voluto collaborare direttamente con loro. Come ti trovi a oggi? Puoi darci qualche anticipazione sui vostri progetti futuri ?
A: Prima di rispondere a questa domanda ci tengo a precisare che io non sono un dipendente Blizzard ma sono una persona che crede fortemente negli otto valori fondamentali su cui Blizzard si basa e, proprio come molte altre persone, sono un fan della casa statunitense. Da non molto mi sono assunto l’incarico di creare un gruppo su Facebook chiamato “Hearthstone Innkeepers Italia” dove cerco di aiutare locandieri come me ma con meno esperienza a organizzare al meglio i loro Fireside Gatherings. Nel gruppo è presente anche il Community Manager di Hearthstone per rispondere alle domande degli Innkepers che hanno bisogno di aiuto. Con GamingArena abbiamo avuto e abbiamo la fortuna di poter collaborare con Blizzard per alcuni eventi eSports importanti come gli HCT di Hearthstone in Italia e durante la passata edizione del Lucca Comics siamo stati gli Innkeepers della locanda di Hearthstone. Sicuramente poter collaborare con Blizzard per noi è un grande onore e la dimostrazione che il nostro impegno e la dedizione che mettiamo tutti i giorni in quello che facciamo viene ripagata. Riguardo ai progetti futuri al momento non posso rivelare niente ma con GamingArena stiamo pianificando il 2018 e preparando grandi sorprese che ci vedranno in giro per l’Italia tra fiere e raduni. Non ci fermeremo solo a Hearthstone quindi preparatevi perché ne vedrete delle belle…
F: Ci lasci con un consiglio o una frase per tutti i player che stanno leggendo questa intervista e che, come noi, sono appassionati di videogiochi?
 
A: Una delle frasi su cui si basa la mia vita e che preferisco in assoluto è di Henry Ford:
Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo.
F: Ti ringraziamo per il tempo e la disponibilità che ci hai regalato e speriamo di aver dato preziose indicazioni ai nostri fedeli lettori.
 
Grazie a voi per questa intervista, vi aspetto nelle locande Italiane!

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